06/01/2012

DISTRATTO

Un’ora un giorno o poco più
Per quanto ancora ci sarai tu
A volermi male
Di un male e che fa solo male
Ma non ho perso l’onesta
E non posso dirti che passerà
Tenerti stretto quando
In fondo sarebbe un inganno
E non vedi che sto piangendo
Chi se ne accorge non sei tu
Tu sei troppo distratto
Un’ora un giorno o poco più
Dicevi sempre è per sempre, si però
Guarda cosa è rimasto adesso
Che niente è lo stesso
Se non fa rumore l’anima
E quando sei qui davanti non s’illumina
E’ perché non ne sento più il calore
Non ne vedo il colore
E non vedi che sto piangendo
Chi se ne accorge non sei tu
Il tuo sguardo distratto
E non vedi che sto fingendo
E non mi guardi già più
Col tuo fare distratto
Un’ora un giorno o poco più
Per quanto ancora ti crederò?
Solo e perso e più confuso
Non avresti voluto
Vedermi scivolare via
Fuori dalle tue mani … che fantasia!
Fuori dalla tua vita ma mi hai preso
Soltanto in giro
E ora vedi che sto ridendo?
E chi mi guarda non sei tu
Tu eri sempre distratto
Ora che mi sto divertendo
Chi mi cerca non sei tu
Tu eri troppo distratto
Strappa … le
Le pagine
Dei giorni con me
Non mi rivedrai più
Puoi bruciarle perché
Non mi rivedrai
E non mi ferirai
E non mi illuderai
E non sarà
Non mi tradirai mai più
Come credi
Per un’ora un giorno forse un po’ di più
Non girava il mondo se non c’eri tu
E non volermi male adesso
Se non ti riconosco
Se non ti riconosco

 

PS: Elisa, cantato da Francesca.

 

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17/12/2011

NESSUN LUOGO E' LONTANO - Richard Bach

Rae cara, grazie per avermi invitato...

 

per il tuo compleanno!

 

La tua casa e' distante mille miglia dalla mia,

 

E io sono uno che si mette in viaggio

 

solo quando ne vale la pena,

 

ebbene, ne val proprio la pena,

 

se si tratta di prender parte,

 

alla tua festa.

 

Non vedo l'ora di essere da te!

 

 

 

 

Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore

 

di un piccolo uccello, un colibrì

 

che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa.

 

 

Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta.

 

E tuttavia, quando gli dissi che la piccola Rae

 

stava crescendo e che io stavo andando

 

alla festa per il suo compleanno con un regalo,

 

lui rimase perplesso.

 

Per un pezzo badammo a volare in silenzio,

 

e alla fine lui mi disse:

 

"Ci capisco ben poco, in quel che dici,

 

ma men che mai capisco come mai tu ci vada,

 

a questa festa".

 

"Ma sicuro che ci vado, alla festa" dissi io.

 

"Cos'é che ti riesce tanto difficile da capire?".

 

Lui non rispose niente, lì per lì,

 

ma quando arrivammo alla casa del gufo,

 

mi disse:

 

" Può forse una distanza materiale

 

separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae,

 

non ci sei forse già?".

 

 

 

 

"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa del

 

suo compleanno con un regalo" dissi al gufo.

 

Mi parve strano dire vado, è vero, dopo quanto mi aveva detto

 

il colibrì, ma lo stesso mi espressi in quel modo,

 

perchè Gufo mi capisse.

 

Lui pure restò zitto per un pezzo, seguitando a volare.

 

Un silenzio tutt'altro che ostile.

 

Ma, quando mi ebbe condotto sano e salvo a

 

casa dell'aquila, così mi parlò:

 

"Ci capisco ben poco in quel che dici, ma

 

men che mai capisco perchè la chiami

 

piccola, la tua amica".

 

Ma sicuro ch'è piccola", dissi "dal momento che non è

 

ancora grande. Cos'è che ti riesce tanto duro da capire?".

 

Gufo allora mi guardò, coi suoi occhi profondi color ambra,

 

mi sorrise e mi disse:

 

"Pensaci su".

 

 

 

 

"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il

 

suo compleanno con un regalo"

 

dissi all'aquila.

 

Mi faceva un pò specie, veramente, dire vado e dire

 

piccola, dopo quanto mi avevano detto Colibrì e Gufo,

 

ma lo stesso mi espressi a quel modo,

 

affinchè Aquila potesse capirmi.

 

 

 

a gara con i venti di montagna.

 

Al sopra delle vette,

 

insieme volammo...

 

Alla fine lei mi disse:

 

" Ci capisco ben poco

 

in quel che dici, ma men che mai capisco la

 

parola compleanno".

 

"Ma sicuro: compleanno" dissi io.

 

"S'intende festeggiare il giorno in cui ebbe inizio

 

la vita di Rae, e prima del quale lei non c'era.

 

Cosa c'e' di tanto difficile da capire, in questo?".

 

Aquila allora incurvò le ali e, dopo

 

una picchiata rapidissima, atterrò con dolcezza

 

su una roccia, nel deserto.

 

"Ci sarebbe stato un tempo anteriore alla nascita di Rae?

 

Non pensi, piuttosto, che la vita di Rae sia cominciata

 

prima ancora che il tempo esistesse?".

 

 

 

 

"La piccola Rae sta crescendo e io

 

vado alla festa per il suo compleanno con un

 

regalo." Così dissi anche a Falco.

 

Mi suonava un pò strano tuttavia

 

dire vado, dire piccola e compleanno,

 

dopo quanto avevo udito da Colibrì,

 

da Gufo e Aquila, tuttavia così mi espressi

 

perchè Falco mi capisse.

 

Sorvolammo veloci il deserto,

 

e alla fine lui mi disse: " Sai, capisco ben

 

poco di ciò che mi dici, ma meno di tutto mi spiego

 

quel tuo sta crescendo".

 

"Ma sicuro che Rae sta crescendo" dissi io. "Adesso è

 

più vicina all'età adulta, e un anno più lontana

 

dall'infanzia. Cosa c'è di tanto arduo da capire,

 

quanto a questo?".

 

Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria.

 

"Un anno più lontanta dall'infanzia?

 

di lì a poco, scomparve.

 

Si sollevò di nuovo in volo e, non mi sembra che questo

 

sia crescere!"

 

 

 

 

Il gabbiano, lo so, era molto saggio.

 

Volando insieme a lui, riflettei bene

 

prima di parlare e scelsi con cura le parole,

 

dimodochè capisse che qualcosa pur

 

avevo imparato.

 

"Gabbiano," gli dissi alla fine

 

"perchè mi porti in volo da Rae,

 

quando sai che in realtà io già sono da lei?".

 

Di là dal mare, di là dai monti, finalmente il gabbiano

 

calò e si posò sopra il tetto di casa sua.

 

"Perchè l'importante" mi disse "è che tu sappia

 

la verità. Finchè non la sai - finchè non la

 

capisci veramente - puoi soltanto afferrarne

 

qualche stralcio, o brandello, e non senza

 

aiuto dall'esterno: da macchine, uomini, uccelli.

 

Ma ricordati, " disse " che l'essere ignota non

 

impedisce alla verità d'essere vera."

 

Ciò detto, disparve.

 

 

 

 

E' venuto il momento di aprire il regalo.

 

I regali di latta e lustrini si sciupano subito,

 

e via.

 

Io invece ho un regalo migliore, per te.

 

E' un anello, da metterti al dito.

 

E brilla d'una luce tutta sua.

 

Nessuno può portartelo via;

 

non può essere distrutto.

 

Tu sei l'unica al mondo che riesca a

 

vedere l'anello che io oggi ti dono,

 

come io ero l'unico in grado di vederlo

 

quand'era mio.

 

 

 

Questo anello ti dà un nuovo potere.

 

Messo al dito, potrai levarti in volo

 

con tutti gli uccelli dell'aria

 

- vedere attraverso i loro occhi dorati -

 

palpare il vento che sfiora le loro

 

vellutate piume - e potrai quindi conoscere la gioia

 

di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo

 

e di tutte le sue pene.

 

Potrai restarci quanto ti parrà,

 

su nel cielo, al di là della notte, e oltre l'alba.

 

E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo,

 

vedrai, tutte le tue domande

 

avranno risposta e tutte le tue ansie si

 

saranno dileguate.

 

 

 

Al pari d'ogni cosa che non può toccarsi con mano

 

o vedersi con gli occhi, il tuo dono si fa

 

più potente via via che lo usi.

 

Dapprincipio l'impiegherai solo quando sei fuori casa,

 

all'aperto, guardando l'uccello insieme al quale voli.

 

Ma poi, più in là, se l'adoperi ben bene,

 

funzionerà anche con quegli uccelli che non

 

vedi; finchè t'accorgerai che non t'occorre

 

nè l'anello nè l'uccello per volare al di sopra

 

delle nubi, nel sereno.

 

 

 

E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai

 

a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai

 

ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora,

 

che le uniche cose che contano son quelle fatte di

 

verità e di gioia, e non di latta e lustrini.

 

 

 

 

Rae, questo è l'ultimo anniversario che

 

festeggio con te in modo speciale.

 

 

 

Dai nostri amici uccelli ho imparato quanto segue.

 

 

 

 

Non posso venire da te,

 

perchè già ti sono accanto.

 

Tu non sei piccola, perchè già sei cresciuta:

 

sei grande e giochi con il tempo e la vita -

 

come tutti facciamo - per il gusto di vivere.

 

Tu non hai compleanno, perchè sei sempre

 

vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.

 

Non sei figlia di coloro che tu chiami

 

papà e mamma. bensì loro compagna

 

di avventure, in viaggio alla scoperta delle cose

 

del mondo, per capirle.

 

Ogni regalo che ti fa un amico ' un augurio di

 

felicità: così pure questo anello.

 

 

 

 

Vola libera e felice, ad di là dei compleanni,

 

in un tempo senza fine, nel persempre.

 

Di tanto in tanto noi c'incontreremo

 

quando ci piacerà - nel bel mezzo

 

dell'unica festa

 

che non può mai finire.

Richard.jpg


P.s.: foto di Pansaram!

14/12/2011

SOMEONE LIKE YOU

I heard
That you’re settled down
That you
Found a girl
And you’re
Married now
I heard
That your dreams came true
I guess she gave you things
I didn’t give to you
Old friend, why are you so shy?
It ain’t like you to hold back or hide from the lie.
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it,
I had hoped you’d see my face,
And that you’d be reminded that for me it isn’t over,
Never mind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”
Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead, yeah,
You know how the time flies,
Only yesterday was the time of our lives,
We were born and raised in a summer haze,
Bound by the surprise of our glory days,
I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it,
I had hoped you’d see my face,
And that you’d be reminded that for me it isn’t over,
Never mind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”
Nothing compares,
No worries or cares,
Regrets and mistakes, they’re memories made,
Who would have known how bittersweet this would taste?
Nevermind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”
Nevermind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”
Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead.

Traduzione:

Ho sentito
Che ti sei sistemato
Che hai
Trovato una ragazza
E che
Sei sposato adesso
Ho sentito
Che i tuoi sogni si sono realizzati
Immagino che lei ti abbia dato
Cose che io non ti ho dato
Caro amico, perché sei così timido?
Sembra che ti nasconda dietro a una bugia.
Odio presentarmi senza essere stata invitata,
Ma non potevo rimanere in disparte, non potevo lottare contro tutto questo,
Spero che tu abbia visto la mia faccia
E che tu ti sia ricordato che per me non è finita,
Non importa, troverò qualcuno come te,
Ti auguro solo il meglio,
Non dimenticarmi, giuro
Di averti sentito dire
“A volte l’amore dura,
Ma altre fa solo male”
A volte l’amore dura,
Ma altre fa solo male, sì
Sai che il tempo passa,
Solo ieri vivevamo la nostra vita,
Siamo nati e cresciuti nella foschia estiva,
Legati dalle sorprese dei nostri giorni di gloria
Odio presentarmi senza essere stata invitata,
Ma non potevo rimanere in disparte, non potevo lottare contro tutto questo,
Spero che tu abbia visto la mia faccia
E che tu ti sia ricordato che per me non è finita,
Non importa, troverò qualcuno come te,
Ti auguro solo il meglio,
Non dimenticarmi, giuro
Di averti sentito dire
“A volte l’amore dura,
Ma altre fa solo male”
A volte l’amore dura,
Ma altre fa solo male, sì
Niente paragonato,
Preoccupazioni e attenzioni,
Rimorsi ed errori, è di questo che sono fatti i ricordi,
Chi avrebbe mai saputo che tutto questo aveva un gusto così agrodolce?
Non importa, troverò qualcuno come te,
Ti auguro solo il meglio,
Non dimenticarmi, giuro
Di averti sentito dire
“A volte l’amore dura,
Ma altre fa solo male”
Non importa, troverò qualcuno come te,
Ti auguro solo il meglio,
Non dimenticarmi, giuro
Di averti sentito dire
“A volte l’amore dura,
Ma altre fa solo male”
A volte l’amore dura,
Ma altre fa solo male

P.S.: ADELE!!!

BLEACH.jpg

02/04/2011

...E COSA DOVREBBE DIRE LO SMERDINO ALLORA!?

Spazzolino e Carta igienica.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

P.s.: per chi non lo sapesse lo smerdino è lo spazzolone pulisci cesso....

 

 

 

PIEDI SUL CRUSCOTTO

Tribolo...in questi giorni mi è già capitato un paio di volte di notare in altre macchine il passeggero (donna) con piedi sul cruscotto...non riesco a decidermi se è una bella cosa o meno...ma soprattutto perchè si fa...a me è stato espressamente vietato di fare un simil gesto...ma quando la macchina usata è la mia e io non guido (ovviamente!!) mi è capitato di metterli sul cruscotto...di solito con i calzetti..non ricordo se anche senza...di solito per lunghi viaggi...mi rilassa...penso...e poi si sa che tenere le gambe in alto fa bene alla circolazione...ma pensandoci bene non mi sembra di averlo mai fatto se alla guida c'era un'altra ragazza...nè tantomeno qlcno con cui non avessi una certa confidenza...quindi nn c'è solo la comodità di mezzo...o sarà mica un gesto sensuale...forse per i feticisti...anche perchè per quanto mi riguarda il piede è la parte che mi piace di meno...a volte l'ho pure messo fuori dal finestrino perchè avevo caldo...per la gioia del conducene...della serie: bonjour finesse..

cruscotto.jpg

17/03/2011

AUGURI ITALIA!!!

C'è una Nazione intera da festeggiare quest'anno ma è difficile far finta che gli anni non siano passati,

che sul viso della nostra Amata le rughe del tempo non abbiano lasciato alcun segno...

...credere ancora che la bandiera sia una sola,

come lo è stata nei cuori di quanti per lei hanno pianto

sul Don o sull'Isonzo, nella sabbia del deserto o nel mare di Anzio..

...non era certo per dividerne i colori che hanno dato la vita,

insieme veneti e siciliani, abruzzesi e toscani.

...o per dargli istituzioni in cui ci si irride ed insulta,

che uomini di legge e cittadini qualunque hanno servito fino alla morte..

Nè era per costruire una società

in cui i talenti fuggono e la nullità prevale,

che i terroni del nord e del sud hanno riempito di speranza e di nostalgia

le loro valigie di cartone ed hanno solcato l'oceano per dimostrare che siamo un popolo.

Un popolo capace di ricostruire il futuro dalle macerie

e stupire il mondo intero con la sua genialità.

Che conosce il rispetto degli avversari e la dignità del lavoro.

Che questo anniversario sia davvero di tutti noi.

Che la nostra impari finalmente ad essere una Nazione,

e non un risicato conteggio di bottega

per sopravvivere gli uni a danno degli altri,

ma un plebiscito quotidiano frutto della volontà di stare insieme

per riscattarci con l'orgoglio e con l'ingegno.

Che le 150 candeline che spegneremo col nuovo anno

ricordino a tutti noi che la libertà è un dono che viene dal passato..

..ma vive di futuro...

E che questo compleanno ci porti la consapevolezza che

quello che abbiamo è ciò che gli altri hanno dato per noi

e quello che i nostri figli avranno

è ciò che noi daremo per gli altri.

Auguri Italia!!!

 

 

P.S.: http://auguri.tecnova.it/

 

povera-italia.jpg

07/03/2011

CI SEI SEMPRE STATA...

ci sei sempre stata.jpgPiù ti guardo e meno lo capisco
da che posto vieni
forse sono stati tanti posti
tutti da straniera

chi ti ha fatto gli occhi e quelle gambe
ci sapeva fare
chi ti ha dato tutta la dolcezza
ti voleva bene

quando il cielo non bastava
non bastava la brigata
eri solo da incontrare
ma tu ci sei sempre stata

quando si allungava l’ombra
sopra tutta la giornata
eri solo più lontana

ma tu ci sei sempre stata

più ti guardo e più mi meraviglio
e più ti lascio fare
che ti guardo e anche se mi sbaglio
almeno sbaglio bene

in futuro è tutto da vedere
tu lo vedi prima
me lo dici vuoi che mi prepari
e sorridi ancora

quando il tempo non passava
non passava la nottata
eri solo da incontrare
ma tu ci sei sempre stata

e anche quando si gelava
con la luna già cambiata
eri solo più lontana
ma tu ci sei sempre stata

nemmeno un bacio
che sia stato mai sprecato
nemmeno un gesto così…

così…

nemmeno un bacio
che sia stato regalato
nemmeno un gesto così…

tanto per… così…

più ti guardo e meno lo capisco
quale giro hai fatto
ora parte tutto un altro giro
e io ho già detto tutto

quando il cielo non bastava
non bastava la brigata
eri solo da incontrare
ma tu ci sei sempre stata

quando il tempo non passava
non passava la nottata
eri solo più lontana
ma tu ci sei sempre stata

 P.S.: Ligabue!!!

20/02/2011

L'ULTIMO GIORNO D'INVERNO

Chissá se ti ricorderai anche tu di alzare lo sguardo. L'ultimo giorno di inverno. 
E io forse, se saró bravo, se riusciró a ricordare a me stesso che non necessariamente
saremo meglio o peggio di quello che siamo oggi;
mi fermeró prima di quello strazio che ancora mi sfonda il cuore.  
Ho capito che ci portiamo dentro chi non siamo riusciti ad avere accanto,
ma questo non potrá essere piú un motivo per sentire sempre lo stesso giro infinito di parole.
Sempre lo stesso giro infinito.
Non avremo colpe, ne io né te.
L'ultimo giorno d'inverno.

Niccolò Agliardi 

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29/01/2011

UOMO INUTILE

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    Si accettano altre proposte...

PSYCHO

Tendina_Bagno_Psyco.jpgNorman:

"Sapete cosa penso ? Che ognuno di noi è stretto nella propria trappola, avvinghiato, e non riesce mai a liberarsene...e mordiamo e graffiamo, ma solo l'aria, solo il nostro vicino e, con tutti i nostri sforzi, non ci spostiamo di un millimetro".

Marion:

"A volte ci gettiamo deliberatamente nella trappola...".

Norman:

"Io ci sono nato, nella mia, non me ne importa più niente ormai...".